4 marzo 2008

GESU' E' IL MESSIA!



Centinaia e perfino migliaia di anni prima della nascita di Gesù a Betlemme, i profeti dell’Antico Testamento predissero la sua venuta. Le loro non sono semplicemente profezie generiche sulla venuta di un “Messia” o “Salvatore”, ma contengono dettagli specifici circa luoghi, tempi ed eventi, e furono adempiute in un solo uomo: Gesù di Nazaret.

In questo breve articolo presentiamo in ordine cronologico alcune tra le più significative profezie messianiche dell’Antico Testamento, trascritte parola per parola dalle Sacre Scritture, a cui facciamo seguire brani del Nuovo Testamento che ne descrivono l’adempimento.

LA NASCITA

Profezia: Circa 750 anni dalla nascita di Cristo, il profeta Isaia profetizzò: “Il Signore Stesso vi darà un segno, ecco, la giovane concepirà, partorirà un figliuolo, e gli porrà nome Emmanuele”. (Isaia 7,14).

Compimento: Proprio come disse questa profezia, una giovane vergine di nome “Maria, promessa in sposa a un falegname di Nazaret di nome Giuseppe, fu visitata dall’Arcangelo Gabriele che le annunciò che avrebbe concepito un Figlio. Maria disse all’angelo: ‘Come ci avverrà questo, poiché non conosco uomo?’ L’Angelo, rispondendo, le disse: ‘Lo Spirito di Dio verrà su di te e la potenza dell’Eterno ti coprirà con la sua ombra. Perciò il Santo che nascerà da te sarà chiamato il Figlio di Dio!’” (Luca 1,26-35). (Emmanuele significa “Dio è con noi”, e per chi ha ricevuto Gesù nel proprio cuore questa profezia ha un adempimento letterale.)

Profezia: “Poiché un bambino ci è nato, un Figlio ci è stato donato; sulle sue spalle è la sovranità; sarà chiamato Meraviglioso Consigliere, Dio potente, Padre Eterno, Principe della Pace”. (Isaia 9,5; Profezia del 740 a.C.)

Compimento: Questa profezia mostra che gli antichi Ebrei, al contrario della maggior parte degli Ebrei di oggi, credevano che Dio aveva un Figlio che sarebbe nato facendosi carne e che, secondo la profezia, sarebbe stato chiamato “il Dio potente”.

Profezia: Ben settecento anni avanti Cristo, il profeta Michea predisse il nome esatto del villaggio in cui il Messia sarebbe nato: “Da te, Betlemme di Efrata, pur piccola tra le migliaia di Giuda, da te Mi uscirà Colui che sarà Dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni”. (Michea 5,1; Profezia del 710 a.C.)

Compimento: Il Vangelo dice che “Gesù nacque in Betlemme di Giudea” (Matteo 2,1). Anche se i Giudei sapevano che il loro Messia sarebbe nato là (Matteo 2,4-6), come nazione non accettarono mai Gesù come loro dominatore. Questa profezia che descrive Gesù come “Colui che sarà Dominatore”, viene adempiuta spiritualmente ora per coloro che Lo accettano volontariamente come Messia, e verrà adempiuta letteralmente al Suo imminente ritorno, quando prenderà il dominio della terra con la forza!

L’esistenza di Gesù, come dice questa profezia, “risale ai tempi antichi, ai giorni eterni”. Gesù disse, “Prima che Abramo fosse nato (cioè verso il 2.000 a.C.), Io SONO” (Giovanni 8,58), riferendosi qui alla sua pre-esistenza insieme a Dio, il quale si rivelò a Mosè nel roveto ardente dicendo, “IO SONO COLUI CHE SONO” (Esodo 3,14), l’eterno Figlio di Dio! (cfr. Giovanni 1,1-3,14).

L’ENTRATA TRIONFALE A GERUSALEMME

Profezia: Ispirato dallo Spirito del Signore, il profeta Zaccaria comandò al popolo: “Esulta grandemente, figlia di Sion, esulta, figlia di Gerusalemme! Ecco il tuo re a te viene, Egli è giusto e vittorioso, è mite e cavalca sopra un asino, sopra il puledro, figlio di un’asina”. (Zaccaria 9,9; Profezia del 487 a.C.).

Compimento: Cinque giorni prima della Sua crocifissione, avvicinandosi a Gerusalemme, Gesù disse ai suoi discepoli: “Andate nel villaggio che è qui di fronte a voi e subito troverete un’asina e il suo puledro, legati. Slegateli e portateli a me. I discepoli andarono e fecero quello che Gesù aveva ordinato loro, condussero l’asina e il puledro... ed Egli vi si pose a sedere... E la folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: ‘Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel Nome del Signore!’” (Matteo 21,2-10).

Sembra incredibile che il Re dei re, Dio fatto carne, possa essere entrato in Gerusalemme seduto umilmente sul dorso del puledro di un’asina, proprio come il profeta Zaccaria aveva predetto più di cinquecento anni prima! E non solo Gesù adempì questa parte della profezia, ma le moltitudini che “si rallegrarono molto”, “esultando” e lodandolo mentre entrava nella città, comprovarono ulteriormente che Gesù di Nazaret era il “re” predetto da Zaccaria!


IL TRADIMENTO

Profezia: Zaccaria poi predisse: “E io dissi loro: ‘Se vi par bene, datemi il mio salario; se no, lasciate stare’. Ed essi mi pesarono il mio salario, 30 sicli d’argento”. (Zaccaria 11,12; Profezia del 487 a.C.)

Compimento: “Uno dei dodici, detto Giuda Iscariot, andò dai capi sacerdoti e disse loro: ‘Che mi volete dare, e io ve lo consegnerò?’ Ed essi gli contarono 30 sicli d’argento”. (Matteo 26,14,15)

Profezia: “E mi disse: ‘Gettalo per il vasaio, questo magnifico prezzo per il quale mi hanno stimato!’ E io presi i 30 sicli d’argento e li gettai nella casa dell’Eterno per il vasaio!” (Zaccaria 11,13; Profezia del 487 a.C.)

Compimento: “Quando Giuda vide che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò i 30 sicli d’argento ai capi sacerdoti e agli anziani... e lanciò i sicli nel tempio. I capi sacerdoti, presi quei sicli, dissero: ‘Non è lecito metterli nel tesoro delle offerte, perché son prezzo di sangue’. E, tenuto consiglio, comprarono con quel denaro il campo del vasaio da servir da sepoltura ai forestieri”. (Matteo 27,3-7). I 30 sicli d’argento furono così letteralmente “gettati nella casa dell’Eterno per il vasaio”.

IL PROCESSO

Profezia: “E’ stato arrestato, giudicato e condannato, chi si affligge tra i suoi discendenti? E’ stato eliminato dal mondo dei vivi, colpito a morte per i peccati del suo popolo”. (Isaia 53,8; Profezia del 712 a.C.).

Compimento: Gesù fu arrestato dai soldati del Sommo Sacerdote (Matteo 26,57), il quale, dopo averlo giudicato nel proprio tribunale religioso e condannato a morte, lo fece legare e condurre a Pilato, governatore romano. (Matteo 27,1-2). “Mentre Pilato era seduto al tribunale... i capi dei sacerdoti e le altre autorità riuscirono a convincere la folla che era meglio chiedere... la morte di Gesù”. (Matteo 27,19-20). “Allora Pilato lasciò Gesù nelle loro mani perché fosse crocifisso”. (Giovanni 19,16).

Pilato sapeva che Gesù era innocente e non aveva commesso alcun crimine punibile con la morte, e che i capi religiosi giudei volevano che Gesù fosse ucciso soltanto per gelosia, ma fu costretto a lasciare che venisse crocifisso comunque a causa della pressione politica che questi ultimi avevano esercitato su di lui. (Giovanni 18,28-40; 19,1-16; Luca 23,13-25; Matteo 27,18).


LA CROCIFISSIONE

Profezia: Verso il 1.000 a.C., il Re Davide profetizzò: “Cani m’han circondato; uno stuolo di malfattori mi ha attorniato; mi hanno forato le mani e i piedi. Posso contare tutte le mie ossa. Spartiscon tra loro i miei vestimenti e si tirano a sorte la mia veste”. (Salmo 22,16-18; Scritta verso il 1.000 a.C.) (cfr.Zaccaria 12,10; 13,6).

Compimento: Il Re Davide, che scrisse questa profezia, morì di morte naturale, per cui sappiamo che, in questo brano delle Sacre Scritture, non stava parlando di se stesso, ma, come profeta, stava predicendo le circostanze inerenti alla morte sofferta dal Messia. Come leggiamo nei Vangeli, “I soldati, quando ebbero croficisso Gesù, presero le sue vesti e se ne fecero quattro parti, una per per ciascun soldato, e la tunica. Ora la tunica era senza cuciture, tessuta per l’intero dall’alto in basso. Dissero dunque tra di loro: ‘Non la stracciamo, ma tiriamo a sorte a chi tocchi’”. (Giovanni 19,23,24).
Tra l’altro, la crocifissione non era praticata dagli Ebrei al tempo del Re Davide. Le loro leggi religiose prescrivevano che i criminali fossero lapidati. Davide, invece, predisse che il Messia sarebbe morto in questo modo, con un metodo di esecuzione che sarebbe diventato dieci secoli più tardi uno dei più comuni dell’Impero Romano!

Profezia: Un’altra profezia del Re Davide parla del “Giusto”, che è il Messia, Molti sono le sventure del Giusto, ma... (Dio) custodisce tutte le sue ossa. Non una di esse fu mai spezzata”. (Salmo 34,19-20; scritta circa il 1.000 a.C.)

Compimento: Molti fedeli che erano “giusti” ebbero le ossa spezzate, soprattutto quando soffrirono il martirio, ma Gesù era “Il Giusto”, “il Mio giusto servitore”, come lo chiamò Dio stesso, che con la Sua morte ha “giustificato molti”, ossia li ha resi giusti. (Isaia 53,11-12) E per provare che Gesù era effettivamente “Il Giusto”, Dio non permise che alcuna delle sue ossa venisse rotta!

Gesù fu crocifisso alla vigilia del giorno in cui si festeggiava allora la Pasqua, e, per assicurarsi che i corpi di Gesù e dei due ladroni non rimanessero appesi alla croce durante le festività (per chi era crocifisso, a volte la morte avveniva dopo diversi giorni di tormento), i soldati ruppero le gambe dei ladroni, facendo quindi cadere verso il basso i loro corpi, interrompendo così la respirazione ed accelerando la morte. “Venuti da Gesù, siccome lo videro già morto, non gli spezzarono le gambe”. (Giovanni 19,31-33).

Gesù era “l’agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo!” (Giovanni 1,29, e fu crocifisso proprio al tempo della Pasqua ebraica, durante la quale era tradizione uccidere in ogni casa un agnello come sacrificio per la remissione dei peccati. Proprio allora Gesù, “l’Agnello di Dio”, morì per rimettere i peccati di tutto il genere umano. Il Signore aveva comandato che nessuna delle ossa di questo agnello pasquale fosse spezzata (Esodo 12,46), e la morte di Gesù adempì la profezia anche in questo dettaglio!

LA SEPOLTURA

Profezia: “Gli fu assegnata sepoltura con gli empi, ma nella sua morte egli è stato col ricco”. (Isaia 53,9)

Compimento: Per i nemici religiosi di Gesù, Egli era un criminale e un empio e, al momento della sua morte, la Bibbia ci dice che “furon con lui crocifissi due ladroni”. (Matteo 27,38).

Dopo che il suo corpo fu tolto dalla croce, però, “un uomo ricco ... di nome Giuseppe ... chiese il corpo di Gesù e, presolo, lo pose nella propria tomba nuova”. (Matteo 27,57-60). Fu così “con il ricco nella sua morte!”

LA RESURREZIONE

Profezia:”Non abbandonerai l’anima mia in poter della morte, né permetterai che il tuo Santo vegga la fossa [ossia la corruzione]”. (Salmo 16,10--verso il 1.000 a.C.) (cfr.Atti 2,27-31).

Compimento: Il Re Davide, che diede questa profezia, morì e fu sepolto in una fossa e la sua carne vide la corruzione, mentre Gesù risorse dalla sua tomba tre giorni dopo la sua morte. Come disse l’Angelo a chi era venuto a piangere sulla tomba di Gesù, “Perché cercate il vivente tra i morti? Non è qui, ma è resuscitato!” (Luca 24,5,6).

Gesù è vivo! Le Sacre Scritture indicano che egli fu di nuovo sulla terra per quaranta giorni dopo la sua resurrezione e fu visto da centinaia dei suoi seguaci! (Atti 1,3; 1 Corinzi 15,4-6). Ascese poi al Cielo dov’è seduto alla destra del trono di Dio. (Marco 16,19).

L’ANNO ESATTO DELLA SUA CROCIFISSIONE

Profezia: “Ecco dunque quel che tu devi sapere e comprendere: dal momento in cui è stato pronunziato il messaggio che riguarda il ritorno dall’esilio e la ricostruzione di Gerusalemme fino all’apparizione di un condottiero Consacrato devono passare sette periodi di sette anni e sessantadue periodi di sette anni (per un totale di 69 periodi); questo ritorno dall’esilio e questa ricostruzione della città e delle fortificazioni si faranno in tempi difficili. Al termine di questi sessantadue periodi, un Uomo Consacrato sarà eliminato senza che alcuno Lo difenda”. (Daniele 9,25,26--538 a.C.)

Compimento: La città di Gerusalemme fu distrutta completamente dagli eserciti babilonesi nel 586 a.C., quando gli Ebrei furono condotti in prigionia ed in esilio. 133 anni dopo, nel 453 a.C., Artaserse Longimano, Imperatore di Persia, diede agli Ebrei ordine di ritornare dall’esilio nella propria terra per “ricostruire Gerusalemme”.

Sappiamo che questo decreto fu emanato nel 453 a.C. e che Gesù “fu eliminato” nel 30 d.C. Se, quindi, aggiungiamo questi 30 anni ai 453, abbiamo un totale di 483 anni. Vediamo ora se la profezia di Daniele coincide con questo nostro risultato.

La profezia aveva indicato che dall’emanazione di questo decreto fino alla morte del Condottiero Consacrato sarebbero trascorsi 7 periodi di sette anni più 62 periodi, ossia 69 periodi. 69x7=483. Daniele quindi predisse che 69 periodi di 7 anni, ossia 483 anni, sarebbero trascorsi dall’emanazione del decreto fino all’“eliminazione” del Consacrato, che fu il numero di anni dal 453 a.C. alla morte di Gesù nel 30 d.C. Che compimento esatto e meraviglioso di questa profezia! E questa profezia sorprendente risale al 538 a.C., quasi 600 anni prima della crocifissione di Gesù!

E’ interessante anche notare che questo periodo di 483 anni era stato diviso in due, prima 7 periodi di 7 anni, e poi 62 periodi. La storia ci rivela che gli Ebrei impiegarono esattamente 49 anni (7 periodi di 7) dall’emanazione del decreto per la “ricostruzione della città e delle fortificazioni” di Gerusalemme. E dalla ricostruzione di Gerusalemme fino alla crocifissione di Gesù trascorsero esattamente 434 anni (62 periodi di 7)!

La profezia di Daniele continua a darci prova innegabile che questo “Consacrato” doveva essere Gesù!

DISTRUZIONE DI GERUSALEMME DOPO LA VENUTA DI GESU’

Profezia: “Al termine di questi sessantadue periodi, un Uomo Consacrato sarà eliminato senza che alcuno Lo difenda. Poi verrà un condottiero con il suo esercito per distruggere la città (Gerusalemme) e il santuario (il Tempio Giudeo)”. (Daniele 9,26; Profezia del 538 a.C.)

Secondo questa profezia, dopo la morte di Gesù, la città di Gerusalemme e il tempio giudeo sarebbero stati distrutti. Accadde davvero? Sì, solo 40 anni dopo!

Compimento: Gesù fu crocifisso nel 30 d.C., “eliminato senza che nessuno Lo avesse difeso” o, secondo un’altra traduzione, “senza che in Lui fosse colpa”, ma per i peccati del mondo. E che cosa fu di Gerusalemme e del Tempio Giudeo? Nel 70 d.C., le legioni romane dell’Imperatore Vespasiano (“il condottiero con il suo esercito”), al comando di suo figlio, il generale Tito, marciarono su Gerusalemme e distrussero il Santuario, tanto da non lasciar una pietra sopra l’altra!

In un complesso di predizioni di una precisione sorprendente date 40 prima che questi eventi catastrofici avvenissero, Gesù predisse esattamente ciò che sarebbe accaduto! (Cfr. Matteo 24,1-2; Luca 19,42-44; 21,20-24).

LA CHIUSURA DELLA PORTA ORIENTALE DEL SANTUARIO DOPO LA VENUTA DI GESU’

Profezia: “Mi condusse poi alla porta esterna del santuario, rivolta ad oriente, ed era chiusa. Il Signore mi disse: ‘Questa porta resterà chiusa, non deve restare aperta; nessuno vi deve passare perché c’è passato il Signore, il Dio d’Israele; deve restare chiusa’”. (Ezechiele 44,1,2--572 a.C.)

Compimento: Quando Gesù (“il Signore, il Dio d’Israele”), fece la Sua entrata trionfale in Gerusalemme a dorso di un puledro d’asina, venne dal Monte degli Olivi ed entrò attraverso la porta orientale di Gerusalemme (Matteo 21,9-12), quella che conduceva nei cortili del Tempio, come dice in questa profezia, “la porta esterna del santuario, rivolta ad oriente”.

Nel 70 d.C., la città di Gerusalemme fu distrutta completamente e rimase in rovine per centinaia d’anni. Poi, nel 542, il sultano musulmano Suliman ricostruì le mura della città. Dal momento che i Giudei che avevano rifiutato Gesù credevano che il Messia sarebbe ancora dovuto venire e che avrebbe fatto la sua entrata trionfale a Gerusalemme, Suliman, per evitare che gli Ebrei si unissero a questo “Messia” in ribellione contro di lui, costruì un muro dove prima esisteva la porta orientale, adempiendo involontariamente la profezia di Ezechiele, che disse: “Questa porta resterà chiusa... perché c’è passato il Signore (Gesù), il Dio d’Israele”. E la porta orientale rimane chiusa e murata ancor oggi!

La maggior parte degli Ebrei credono che il Messia non sia ancora arrivato, ma secondo questi due fatti comprovati storicamente, (la distruzione di Gerusalemme e la chiusura della porta orientale), il Messia è già venuto, e se non fu Gesù di Nazaret, chi altro avrebbe potuto essere?

Chi altro nacque da una vergine a Betlemme, fu chiamato Dio, entrò trionfalmente a Gerusalemme a dorso di un asino e fu tradito per trenta sicli d’argento? Chi altro fu proclamato innocente, ma crocifisso ingiustamente mentre i soldati si dividevano le sue vesti, associato con gli empi nella sua morte, ma sepolto nella tomba di un ricco per poi risorgere dai morti... tutto questo in adempimento di profezie messianiche? La risposta non può essere che Gesù Cristo; e le profezie citate qui sono solo alcune delle 300 e più profezie del Vecchio Testamento adempiute da Gesù!

PERCHE’?

Perché Gesù morì su quella croce? Perché ci ama! Ci ha amato tanto da prendere la punizione che ci meriteremmo, da morire e da essere separati da Suo Padre per un po’ di tempo per poterci portare l’Amore di Dio e la Vita Eterna! Come dice un’altra profezia: “Noi tutti eravamo come pecore smarrite, ognuno seguiva la sua strada, ma il Signore ha fatto pesare su di lui le colpe di tutti noi. Non vi fu inganno nella sua bocca, ma al Signore piacque stritolarlo con la sofferenza; (Gesù) ha offerto la sua vita in sacrificio di espiazione. Infatti renderà giusti davanti a me un gran numero di uomini, perché si è addossato i loro peccati”. (Isaia 53,6,9-11; Profezia del 750 a.C.)
Gesù è morto per te! E Dio ha dato tutte queste profezie e le ha fatte scrivere e le ha preservate per tutti i secoli e i millenni in modo che la tua fede possa venir rinsaldata e tu possa credere che “Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque creda in lui non perisca, ma abbia la vita eterna”. (Giovanni 3,16). Ci credi?

Dio ti ama e Gesù sta solo aspettando alla porta del tuo cuore che tu Lo faccia entrare. Egli dice, “Ecco, io sto alla porta e busso; se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui, ed egli con me. (Apocalisse 3,20)





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